il territorio

visit Sulcis - Buggerru e Pan di Zucchero​

Un piccolo centro fuori dagli itinerari più noti, Buggerru è meta di un turismo di nicchia, per vivere, in una sorta d`esclusiva, una spiaggia da sogno di sabbia fine e dorata. Verso nord, costeggiando un mare spesso battuto dal maestrale, si giunge a Masua e poi a Nebida, altre gemme di una terra incredibilmente sorprendente. Sono piccoli centri di grande fascino, che poggiano i loro “piedi” su splendide spiagge che appaiono come delicate, da camminarle con leggerezza, impreziosite da un vero monumento naturale, il Pan di Zucchero, che si erge di fronte, quieto ma maestoso, mentre alle spalle si arrampicano i resti delle miniere e degli antichi lavatoi, scorci da immortalare in scatti che parlano di una Sardegna sconosciuta!
Da qui si può proseguire per visitare Piscinas e la Costa Verde, altre perle di una Sardegna selvaggia, di luoghi fuori dalle consuete mete, tappe imperdibili nella visita al Sulcis!

promontorio di Capo Malfatano

Scendere dalla strada panoramica della Costa del Sud ed affrontare l’unica strada d’accesso alla torre che si percorre a piedi, può anche essere un pò faticoso, poichè nella mezzora di camminata si incontrano passaggi con una certa pendenza. Una volta raggiunta la spiaggia che si allunga ai piedi di Torre Malfatano, la bellezza che sprigiona questo piccolo gioiello della natura è la più bella ricompensa che si può ricevere! Una piccola baia dalle acque che si muovono dolcemente, con un delizioso porticciolo e una veduta che si apre di fronte tra le più emozionanti, offrono allo spirito un senso di quiete, una sensazione di armonia, che vorremmo non ci abbandonasse mai. Torre Malfatano sorge sull’omonimo promontorio di Capo Malfatano, caratterizzato da colline che si profilano all’orizzonte, e si raggiunge da Portu Tramatzu in pochissimi minuti.

stagni di Maestrale e di Is Brebeis

Un’interessante visita sotto il profilo dell’ambiente è quella agli stagni di Maestrale e di Is Brebeis. Da Teulada, in direzione nord ovest, si tratta di una bellissima escursione che si caratterizza per la presenza di estesi sistemi dunari di elevata valenza paesaggistica e scientifica, con la grande pineta di Pino d’Aleppo, indigeno sul promontorio di Porto Pino. Apprezzata dagli ambientalisti e dagli appassionati di birdwatching l’area è zona di sosta e riproduzione di avifauna acquatica di interesse comunitario. Nelle sue acque si pratica la pesca di muggini e anguille e dove i fondali sono profondi, come nello stagno di Maestrale, è possibile vedere il cormorano, lo svasso piccolo, i gabbiani reali, mentre folaghe e aironi cenerini frequentano le acque meno profonde.

l'antica città di Tharros

Sino a tempi recenti l’area archeologica di Tharros veniva attribuita ai Fenici, poichè risalente allVIII secolo a.C. Questa tesi abbastanza condivisa dagli studiosi, tuttavia, è stata recentemente ridiscussa e sottoposta a più accurate considerazioni, principalmente in seguito al rinvenimento di alcune porzioni dell’antico insediamento, in occasione di scavi effettuati nell’adiacente laguna di Mistras. Un muro sommerso lungo circa 100 metri pare potesse far parte di una struttura portuale ben più antica dell’epoca fenicia, dato che solo nel 1200 a.C. il livello del mare salì, inghiottendo le esistenti costruzioni. Tali considerazioni inducono pertanto a retrodatare il sito di Tharros tra gli insediamenti costieri degli Shardana, antichissimo popolo che abitò la Sardegna. Tappa immancabile.

Sabbie Bianche

Sabbie Bianche è un tratto di arenile tra i più affascinanti dell`intera Sardegna che sorge a nord della costa di Teulada. 
Questa bianca distesa è caratterizzata dalla presenza di grandi dune che dal mare si stendono verso l`interno, creando un ambiente suggestivo e di forte impatto estetico. 
Poichè entra in territorio militare, Sabbie Bianche è accessibile solo per pochi mesi all’anno, in concomitanza con il flusso turistico, ed è priva di strutture di servizio. Meta assai frequentata dagli amanti della natura, Sabbie Bianche è bagnata da un mare verde azzurro di bassa profondità, incorniciato da una natura dall’aspetto sperduto e selvaggio, con la presenza di posidonie spiaggiate e i residui delle esercitazioni militari che ne fanno una tappa imperdibile. 
Via terra è raggiungibile da Portu Tramatzu, direzione Porto Pino, si parcheggia alle spalle della spiaggia e si percorre qualche minuto a piedi.

il territorio di Teulada

Il centro abitato di Teulada sorge a 65 km da Cagliari, in un fondovalle racchiuso da un circondario dei monti Calcinaiu, Narboni Mannu, San Michele. Il suo territorio è assai vasto e si distende tra la Costa del Sud e i rilievi del Sulcis, presentando un ambiente molto variegato, che va dalle scogliere e distese di sabbia della costa, alle aree boschive dell’entroterra. Fuori dagli itinerari più frequentati dal turismo di massa, questa parte della Sardegna è sorprendente proprio per la sua naturalezza, per i suoi tanti sentieri che portano a diretto contatto con aspetti ambientali estremamente suggestivi. Alle località alla moda e al divertimento forzato, Teulada e il suo territorio contrappone una natura incontaminata, il piacere dei silenzi, il privilegio dei ritmi slow, nella tranquillità, nella pace, nella serenità di paesaggi incantevoli, di un luogo “salvato” dall’industria del turismo. Benvenuti a Teulada, una terra ancora da scoprire!

Chia e le sue spiagge

Tra le numerosissime bellezze che impreziosiscono la Costa del Sud, Chia merita uno dei primi posti.E’ un piccolo centro turistico nel comune di Domus de Maria, e dà il nome ad un tratto costiero che si distende per 6 km., fatto di promontori alti e rocciosi alternati a spiagge di sabbia bianca che si adagia su un mare cristallino. 
Il piccolo centro abitato di Chia è un insieme di case e villaggi, di semplici botteghe e locali che si animano a partire dal periodo pasquale per protrarsi fino ad ottobre. Raggiungibile da Portu Tramatzu attraverso una strada panoramica che riserva vedute mozzafiato per i colori di una natura per alcuni tratti ancora selvaggia, per i profumi di una macchia mediterranea che da queste parti da il meglio di sè, per offrire scorci e momenti indimenticabili. La costa di Chia è nota per la sua naturale predisposizione agli sport velici, richimando, pertanto, numerosi amanti del surf, del windsurf, del kytesurf e della vela.

Grotte di Is Zuddas

Si sviluppano nel rilievo del Monte Meana (236 mt s.l.m.) e si tratta di una cavità di rocce dolomitiche risalenti a circa 530 milioni di anni fa. La visita offre uno scenario fortemente suggestivo, dato dalle diverse sale, ognuna delle quali si differenzia per la particolarità delle concrezioni. Negli anni `60 dalle grotte di Is Zuddas veniva ricavato il marmo, ma dal 1971, in seguito ad un intervento dello Speleo Club Santadese, venne chiusa e tenuta sotto controllo, successivamente aperta al pubblico per ammirarne la bellezza, divenendo così una frequentata meta del sud Sardegna. Con un`umidità costante vicina al 100% ed una temperatura di circa 16°, il percorso ha un’estensione di circa 500 mt., per una durata media di 1 ora. Caratterizzata dalle numerose concrezioni, alcune imponenti, è di grande impatto visivo, su tutte le eccentriche di aragonite e la sala dell`Organo dove, ogni anno a Natale, viene allestito un presepe, che per dimensioni e locazione, rappresenta un`opera di forte suggestione.